MINISTERO DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA
PROGRAMMI DI RICERCA ANNO 2002
COMPITI E SUDDIVISIONE DELLE UNITÀ DI RICERCA



Il Form risulta regolarmente
chiuso in data:
    04-12-2002
 
Coordinatore     NERI SALVADORI
Titolo della Ricerca     CRESCITA ECONOMICA E DISTRIBUZIONE DEL REDDITO
Finanziamento assegnato     M 180000 Euro
Rd+Ra     83600 Euro (dichiarata all'atto della domanda)   
Durata     24 mesi
 Obiettivo della Ricerca

Il progetto di ricerca ha come scopo contribuire all'analisi della relazione tra distribuzione e crescita. Le principali scuole di pensiero (classiche, neoclassiche, schumpeteriane, keynesiane) saranno scrutinate al fine di isolare le strutture logiche dei vari modelli che descrivono/formalizzano quella relazione. Sulla base di questo lavoro preliminare, saranno elaborati contributi originali sistematici per studiare gli aspetti teorici della relazione tra distribuzione e crescita. Cio' implichera' anche il ricorso ad alcuni test empirici. Quanto sopra costituisce il punto di partenza per acquisire i seguenti tre obbiettivi:
a) sviluppare un schema teorico all'interno del quale le teorie rivali possono essere classificate, in questo modo gli elementi di affinità e quelli di differenza che caratterizzano le scuole di pensiero rivali possono essere messe in luce piu' facilmente. Tale confronto costituira' uno standard di riferimento sulla cui base valutare i recenti contributi alla nuova teoria della crescita (NGT) in generale, e alla teoria della crescita endogena (EGT) in particolare;
b) identificare sia le questioni teoriche rimaste ancora aperte che le prospettive di ricerca promettenti che derivano da tali questioni, includendo tra l'altro la possibilita' di integrare e fertilizzare vicendevolmente i vari approcci teorici e di proporre interpretazioni innovative della NGT e della EGT;
c) elaborare contributi originali specifici nel campo della crescita e della distribuzione prendedo come base di partenza i punti a) e b) di cui sopra.

Il principale prodotto della ricerca sara' un volume monografico, anche se scritto a più mani e suddiviso per saggi che possano essere letti in modo autonomo. Un Convegno Internazionale sara' organizzato dal gruppo stesso per presentare il volume monografico ad un pubblico di studiosi interessati ai temi della crescita e della distribuzione. Sia il volume che gli atti del convegno saranno proposti per la pubblicazione ad una rilevante casa editrice di livello internazionale. Tra le possibili opzioni ci sono la Cambridge University Press, la Routledge, o anche la Edward Elgar. Tutte case editrici con cui il Coordinatore Scientifico ha avuto fruttuose relazioni in passato. Altri contributi dei membri del gruppo, che sfuggono alla struttura monografica del volume, saranno pubblicati su riviste italiane e straniere ed in volumi collettanei.
Anche se la struttura del volume sarà definita nel corso di svolgimento della ricerca, il gruppo ha gia' raggiunto un accordo sostanziale sulla rilevanza delle seguenti aree problematiche:
A) Eterogeneità degli agenti:
A1) Agente Rappresentativo e Classi Sociali,
A2) Distribuzione del reddito e conflitto sociale,
A3) Distribuzione personale e distribuzione funzionale.
B) Domanda Effettiva:
B1) Componenti interne ed esterne della domanda effettiva,
B2) Moneta e mercati finanziari,
B3) Intervento pubblico.
C) Forme di Mercato:
C.1) Mercati non concorrenziali,
C.2) Progresso tecnico,
D) Cambiamento strutturale
D1) Nuovi beni e dinamica del consumo e dell'occupazione,
D2) Cambiamento strutturale e distribuzione del reddito.
E) Classical Magnificent Dynamics

Innovazione rispetto allo stato dell'arte nel campo

Per quanto concerne il punto A (Eterogeneità degli Agenti), si studierà il modo in cui agenti eterogenei e classi sociali influenzano la crescita. Si elaboreranno rassegne critiche della letteratura sui temi del conflitto, distribuzione personale e crescita e contributi originali volti a stabilire un legame fra modelli à la Goodwin e modelli che endogenizzano la crescita della produttività. Si studierà il ruolo del consumo delle classi lavoratrici sulla crescita mediante la costruzione di modelli in cui il paniere dei beni che compongono il salario di sussistenza è composito e varia nel tempo. Si discuteranno le ipotesi di preferenze non omotetiche di lavoratori eterogenei nella capacità di acquisire capitale umano con rendimenti crescenti nella produzione del medesimo. Verrà analizzato il ruolo svolto da agenti eterogenei e sistemi di protezione della proprietà intellettuale nel determinare la distribuzione del reddito all'interno dell'approccio schumpeteriano. Infine chiariremo l'interazione fra conflitto distributivo e strutture demografiche e costruiremo dei modelli la cui struttura semantica consente una reinterpretazione di noti modelli lineari di EGT.
Per quanto concerne il punto B (Domanda Effettiva), verrà elaborato un quadro teorico omogeneo entro cui analizzare il ruolo della domanda, della funzione dell'investimento e dell'intervento pubblico all'interno della teoria della crescita, operando nel contempo un confronto fra la tradizione post-keynesiana e la EGT. Si prevede l'elaborazione di modelli originali in grado di a) sviluppare analiticamente elementi generalmente poco approfonditi nella letteratura post-keynesiana, b) generare processi cumulativi di crescita trainati dalla domanda, c) mettere in luce l'interazione fra crescita e asimmetrie informative sul mercato del credito e d) trattare il caso di agenti eterogenei il cui reddito percepito dipenda dai vari modi di finanziamento del deficit pubblico. Infine verranno indagate le proprietà di un modello in cui le decisioni di risparmio sono basate sulla massimizzazione intertemporale di una funzione di utilità mentre le decisioni di investimento sono trattate in modo conforme alla tradizione keynesiana.
Per quanto concerne il punto C (Strutture di Mercato), si prevede di avere due tipi di lavori, gli uni aventi natura di rassegne critiche della letteratura esistente sulla relazione tra forme di concorrenza, distribuzione del reddito e crescita e gli altri aventi natura modellistica originale. Nei lavori del primo genere si individueranno gli elementi di continuità e quelli di discontinuità fra le varie tradizioni teoriche e si fornirà un'analisi formale dei problemi individuati e delle soluzioni proposte. Nei lavori del secondo genere si prevede di costruire un modello in cui la quota dei profitti venga determinata endogenamente sulla base della struttura del mercato e dei modelli in cui la scelta tra essere lavoratore, imprenditore o imprenditore innovatore è determinata endogenamente.
Per quanto concerne il punto D (Cambiamento Strutturale), il risultato generale atteso è la realizzazione di un'analisi della relazione fra crescita, innovazione e distribuzione che risulti coerente con l'evidenza empirica sui cambiamenti nella composizione dell'output e della occupazione suggeriti dalla storia economica. Verranno specificati alcuni dei legami formali fra innovazione, domanda e occupazione così che i sentieri di crescita con saggi di crescita costanti della produttività non siano sinonimi di sentieri di crescita bilanciata. Sarà inoltre elaborato un quadro teorico in grado di spiegare la relazione fra creazione di nuovi beni e l'esperienza di crescita economica degli ultimi venti anni.
Non siamo ancora in grado di formulare ipotesi definite circa il punto E (La Magnifica Dinamica dei Classici).


Criteri di verificabilità

1) 
Ci saranno frequenti incontri scientifici sotto la forma di workshop aperti a un pubblico di studiosi interessati. Di tutti questi incontri si terrà un succinto verbale, così come si verbalizzeranno tutte le riunioni organizzative. Detti verbali saranno un elemento utile di valutazione.


2) 
Si pensa di aprire un sito web del gruppo presso l'Università di Pisa in cui inserire tutta l'attività del gruppo. Si inseriranno anche i saggi (in formato pdf) che verranno preparati, sia quelli destinati al volume monografico, sia quelli (da considerarsi come materiali preparatori) che, pur prodotti nell'ambito e sui temi del presente gruppo non potranno entrare nel volume in quanto sfuggono alla struttura monografica del volume e che saranno pubblicati su riviste italiane e straniere ed in volumi collettanei. Numerosità e qualità dei lavori prodotti saranno ovviamente un importante elemento di valutazione.


3) 
L'organizzazione e la riuscita del Convegno Internazionale previsto sarà un altro elemento importante di valutazione.


4) 
La definizione accurata delle parti del volume monografico, dei singoli capitoli e delle relative aree problematiche sarà un elemento importante di valutazione della prima fase. La firma di un contratto con una casa editrice internazionale per la pubblicazione sia del volume monografico che degli atti del Convegno Internazionale sarà un elemento importante di valutazione sia del programma nel suo complesso che della fase 3, mentre il manoscritto pronto per la stampa lo sarà della fase 4, oltre che del programma nel suo complesso.

Unità di Ricerca

1]  Unità di       Universita' di PISA
     Responsabile NERI SALVADORI
     Rd+Ra       28500 Euro (dichiarata all'atto della domanda)
     Finanziamento    62000 Euro
     Compito
     
A. ETEROGENEITA' DEGLI AGENTI

A1. AGENTE RAPPRESENTATIVO E CLASSI SOCIALI:
A1.1: analisi delle dinamiche che portano alla formazione endogena di classi sociali, caratterizzate da diverse scelte di consumo in presenza di preferenze non omotetiche e di beni di consumo differenti, prodotti da tecnologie differenti;
A1.2: integrazione del modello sub A1.1 nella EGT e considerazione della possibilità che vi sia "habit formation" nelle scelte di consumo;
A1.3: elaborazione di modelli con formazione endogena di classi sociali caratterizzate da diverse scelte di investimento;
A1.4: studio dei meccanismi che favoriscono la mobilità sociale e studio della possibilità che le politiche di intervento siano decise tramite meccanismi endogeni (ad es. votazioni);
A1.8: costruzione di modelli in cui l'agente rappresentativo che pianifica la produzione e il consumo su base multiperiodale è un capitalista rappresentativo che organizza la produzione anche tramite l'affitto di lavoro salariato; reinterpretazione dei noti modelli di crescita endogena lineari e loro estensione per includere fra i vincoli dei capitalisti forme differenti di controllo sull'offerta di lavoro.
A1.9: Studio degli effetti combinati dell'eterogeneità (abilità innate, sesso, matrimonio, ecc.) dei componenti delle famiglie e delle imperfezioni dei mercati finanziari sull'investimento in istruzione e training e sulla crescita che focalizzi sulle relazioni intra familiari e l'altruismo
A1.10: esame delle conseguenze dell'ipotesi di eterogenità dei lavoratori in termini di capitale umano causata da interazioni sociali esterne al mercato;

A2. DISTRIBUZIONE DEL REDDITO E CONFLITTO SOCIALE
A2.1: analisi della interazione fra distribuzione del reddito e conflitto di classe che emerge durante un processo di crescita economico in presenza di agenti "razionali";
A2.3: Costruzione e analisi di modelli demo-economici in grado di integrare strutture macro-economiche e variabili demografiche (strutture d'età, eterogeneità degli agenti, etc.), con riferimento alla distribuzione (personale, funzionale, etc..);

A3. DISTRIBUZIONE PERSONALE E DISTRIBUZIONE FUNZIONALE DEL REDDITO:
A3.1: rassegna dei contributi che hanno approfondito lo studio della relazione tra distribuzione personale del reddito e crescita economica, al fine di valutare se almeno alcuni di questi contributi possono essere interpretati in termini di distribuzione funzionale del reddito.

D. CAMBIAMENTO STRUTTURALE

D.2. CAMBIAMENTO STRUTTURALE E DISTRIBUZIONE DEL REDDITO.
2]  Unità di       Universita' degli Studi di NAPOLI "Federico II"
     Responsabile CARLO PANICO
     Rd+Ra       9800 Euro (dichiarata all'atto della domanda)
     Finanziamento    21500 Euro
     Compito
     
B. DOMANDA EFFETTIVA

B1. COMPONENTI INTERNE ED ESTERNE DELLA DOMANDA EFFETTIVA:
B1.1: esame comparato del ruolo che la domanda gioca nei modelli post-keynesiani ed in quelli della EGT;
B1.2: esame comparato dei diversi modi in cui gli approcci post-keynesiani (kaleckiano, neo-ricardiano, neo-marxiano) modellano la funzione dell'investimento;
B1.3: analisi di aspetti generalmente poco approfonditi in modelli post-keynesiani come il ruolo delle aspettative e le restrizioni al credito;
B1.4: elaborazione di modelli in cui sono presenti processi cumulativi tra progresso tecnico ed innovazione del prodotto, modificazione endogena delle preferenze per nuovi prodotti ed induzione all'innovazione in seguito all'aumento di domanda.

B2. MONETA E MERCATI FINANZIARI:
B2.1: verifica analitica dell'ipotesi per cui, nell'ambito della EGT, l'accumulazione di capitale influenza la distribuzione, riducendo le asimmetrie informative tra datori e prenditori di fondi;
B2.2: analisi della relazione tra distribuzione, crescita e fluttuazioni in modelli di ispirazione keynesiana in presenza di capitali finanziari imperfetti;
B2.3: elaborazione di un modello di crescita pasinettiano, in cui si assumono propensioni al risparmio differenziate tra le classi, elementi di imperfezione dei mercati finanziari che spingono i capitalisti a prendere a prestito direttamente dai lavoratori, una funzione di produzione che non rispetta le condizioni di Inada e crescita endogena attraverso innovazione.

B3. INTERVENTO PUBBLICO:
B3.1: ricostruzione sistematica della letteratura della EGT individuando e confrontando gli elementi principali che influenzano la relazione tra settore pubblico, distribuzione e crescita;
B3.2: elaborazione di modelli in forma semplificata in cui si evidenziano le differenze specifiche fra la teoria post-keynesiana della crescita e l'EGT;
B3.3: elaborazione di modelli con agenti eterogenei (capitalisti, lavoratori e capitalisti-rentiers o capitalisti finanziari) il cui reddito percepito dipende in maniera rilevante dai vari modi di finanziamento del deficit pubblico.
3]  Unità di       Universita' Cattolica del Sacro Cuore
     Responsabile LUCIANO BOGGIO
     Rd+Ra       6000 Euro (dichiarata all'atto della domanda)
     Finanziamento    13900 Euro
     Compito
     
A. ETEROGENEITA' DEGLI AGENTI

A2. DISTRIBUZIONE DEL REDDITO E CONFLITTO SOCIALE:
A2.1: analisi della interazione fra distribuzione del reddito e conflitto di classe che emerge durante un processo di crescita economico in presenza di agenti "razionali";
A2.8: Studio delle interazioni distribuzione del reddito e livelli occupazionali nei modelli di crescita: esame e ricostruzione della letteratura esistente (dai modelli dinamici alla Goodwin in poi);
A2.9: generalizzazione della nozione di tasso naturale di crescita a situazioni di crescita a tasso costante non caratterizzate da piena occupazione; formulazione di un processo dinamico che descrive il comportamento dell?economia fuori dal sentiero di crescita generalizzato;
A2.10: riesame della funzione del progresso tecnologico di Kaldor e confronto con i modelli di crescita endogena.


4]  Unità di       Universita' degli Studi di ANCONA
     Responsabile RENATO BALDUCCI
     Rd+Ra       13000 Euro (dichiarata all'atto della domanda)
     Finanziamento    25800 Euro
     Compito
     
A. ETEROGENEITA' DEGLI AGENTI

A2. DISTRIBUZIONE DEL REDDITO E CONFLITTO SOCIALE:
A2.1: analisi della interazione fra distribuzione del reddito e conflitto di classe che emerge durante un processo di crescita economico in presenza di agenti "razionali";
A2.2: esplorazione sistematica degli effetti sulla crescita endogena prodotti dalle interazioni fra conflitto distributivo e strutture demografiche (strutture d'età, eterogeneità di fecondità etc.);
A2.6: Riesame e ricostruzione razionale di una precedente letteratura neoclassica in base alla quale la produttivita' determina limiti superiori ed inferiori a salari e interessi piuttosto che determinare il loro valori di equilibrio. Tale letteratura afferma, inoltre, che la produttivita' dipende dall'accumulazione di capitale, che e' influenzata a sua volta dalla distribuzione. Tale analisi sara' confrontata con il punto di vista classico e con quello della EGT.
A2.7: Esame del legame teorico tra accumulazione di capitale umano, differenziale salariale, nuove forme di rendita e crescita economica.
A2.11: considerazione del ruolo del sindacato e individuazione degli effetti di differenti distribuzioni funzionali del reddito nei modelli di crescita endogena

C. STRUTTURE DI MERCATO

C1. MERCATI NON CONCORRENZIALI:
C1.1: esame del ruolo della concorrenza nel mercato del lavoro e del mercato dei beni per la spiegazione della distribuzione del reddito sia nella moderna teoria della crescita sia in altre teorie della crescita;
C1.3: elaborazione di modelli in grado di incorporare nella teoria post-keynesiana della crescita una rigorosa teoria dei mercati non concorrenziali alla luce dei recenti contributi dati dalla recente letteratura sulla crescita endogena.
C1.4: analisi degli effetti di mercati del lavoro più o meno "rigidi" sulle opportunità di crescita economica per contrapporre gli effetti benefici sulla crescita di una maggiore capacità di adeguamento tipico di mercati del lavoro flessibili agli effetti negativi legati ad una minore accumulazione di capitale umano dovuta al maggior tasso di turnover.
C1.5: analisi per una eventuale riproposizione dell?idea Kaldoriana di differenti propensioni al consumo e al risparmio di ?capitalisti? e ?lavoratori? in un contesto economico con crescita endogena dove le famiglie e le imprese svolgono ruoli diversi nei processi di accumulazione di capitale umano e capitale fisico.

C2. PROGRESSO TECNICO:
C2.6: Analisi del ruolo e degli effetti dei sistemi di protezione intellettuale e istituzioni in esse coinvolte sul progresso tecnologico e nei modelli di crescita basato su R&D.

5]  Unità di       Universita' degli Studi di NAPOLI "Parthenope"
     Responsabile GIUSEPPE FRENI
     Rd+Ra       5000 Euro (dichiarata all'atto della domanda)
     Finanziamento    11300 Euro
     Compito
     
A. ETEROGENEITA' DEGLI AGENTI

A1. AGENTE RAPPRESENTATIVO E CLASSI SOCIALI:
A1.3: elaborazione di modelli con formazione endogena di classi sociali caratterizzate da diverse scelte di investimento;
A1.5: formulazione di un modello di crescita con accumulazione di capitale umano in cui emerga una classe di lavoratori, diversa da quella classica, che abbia un potere contrattuale basato sul possesso di competenze non liberamente acquisibili sul mercato;
A1.6: esame delle conseguenze dell'abbandono dell'ipotesi del lavoratore rappresentativo e adozione dell'ipotesi alternativa di lavoratori eterogenei in quanto aventi un diverso accesso alle varie fonti di formazione del capitale umano tramite interazioni sociali esterne al mercato;
A1.7: rimozione dell'ipotesi di convessità della tecnologia di produzione del capitale umano in seguito all'introduzione di effetti soglia dovuti alle interazioni sociali sub A1.6.
A1.8: costruzione di modelli in cui l'agente rappresentativo che pianifica la produzione e il consumo su base multiperiodale è un capitalista rappresentativo che organizza la produzione anche tramite l'affitto di lavoro salariato; reinterpretazione dei noti modelli di crescita endogena lineari e loro estensione per includere fra i vincoli dei capitalisti forme differenti di controllo sull'offerta di lavoro.

A2. DISTRIBUZIONE DEL REDDITO E CONFLITTO SOCIALE:
A2.1: analisi della interazione fra distribuzione del reddito e conflitto di classe che emerge durante un processo di crescita economico in presenza di agenti "razionali";
A2.2: esplorazione sistematica degli effetti sulla crescita endogena prodotti dalle interazioni fra conflitto distributivo e strutture demografiche (strutture d'età, eterogeneità di fecondità etc.);
A2.4: riesame della letteratura meno recente che ha analizzato il conflitto sociale fra lavoratori e capitalisti rappresentato come un gioco dinamico fra due gruppi contrapposti che dispongono di strumenti di controllo diversi sull'attività produttiva e sulla destinazione del prodotto e confronto tra questa letteratura e i lavori recenti che all'interno della EGT sottolineano il legame fra conflittualità sociale e crescita;
A2.5: esame critico della EGT per verificare se in essa si ritrova o meno l'idea classica per cui nell'economia capitalistica le relazioni fra capitale e lavoro sono regolate prevalentemente su base gerarchica mentre quelle fra i capitalisti sono dominate dalla più completa anarchia.
A2.7: Esame del legame teorico tra accumulazione di capitale umano, differenziale salariale, nuove forme di rendita e crescita economica.

6]  Unità di       Universita' degli Studi di PADOVA
     Responsabile ARRIGO OPOCHER
     Rd+Ra       3000 Euro (dichiarata all'atto della domanda)
     Finanziamento    6800 Euro
     Compito
     
A. ETEROGENEITA' DEGLI AGENTI

A2. DISTRIBUZIONE DEL REDDITO E CONFLITTO SOCIALE:
A2.4: riesame della letteratura meno recente che ha analizzato il conflitto sociale fra lavoratori e capitalisti rappresentato come un gioco dinamico fra due gruppi contrapposti che dispongono di strumenti di controllo diversi sull'attività produttiva e sulla destinazione del prodotto e confronto tra questa letteratura e i lavori recenti che all'interno della EGT sottolineano il legame fra conflittualità sociale e crescita;
A2.6: Riesame e ricostruzione razionale di una precedente letteratura neoclassica in base alla quale la produttivita' determina limiti superiori ed inferiori a salari e interessi piuttosto che determinare il loro valori di equilibrio. Tale letteratura afferma, inoltre, che la produttivita' dipende dall'accumulazione di capitale, che e' influenzata a sua volta dalla distribuzione. Tale analisi sara' confrontata con il punto di vista classico e con quello della EGT.
A2.7: Esame del legame teorico tra accumulazione di capitale umano, differenziale salariale, nuove forme di rendita e crescita economica.
A2.8: Analisi dei rendimenti crescenti rispetto all?accumulazione del capitale e dei loro effetti sulla distribuzione del reddito e sul conflitto sociale, con particolare riferimento alla iniziale letteratura neoclassica e alla EGT.

7]  Unità di       Universita' degli Studi di CATANIA
     Responsabile ANTONIO D'AGATA
     Rd+Ra       7300 Euro (dichiarata all'atto della domanda)
     Finanziamento    15500 Euro
     Compito
     
C. STRUTTURE DI MERCATO

C1. MERCATI NON CONCORRENZIALI:
C1.1: esame del ruolo della concorrenza nel mercato del lavoro e del mercato dei beni per la spiegazione della distribuzione del reddito sia nella moderna teoria della crescita sia in altre teorie della crescita;
C1.2: analisi dei possibili elementi di continuità o di discontinuità sul tema della concorrenza tra le diverse teorie della crescita;
C1.3: elaborazione di modelli in grado di incorporare nella teoria post-keynesiana della crescita una rigorosa teoria dei mercati non concorrenziali alla luce dei recenti contributi dati dalla recente letteratura sulla crescita endogena.

C2. PROGRESSO TECNICO:
C2.1: ricerca degli elementi di continuità fra la formalizzazione del processo schumpeteriano di "distruzione creatrice" della EGT e la visione marxiana relativa al processo di sviluppo delle economie capitalistiche;
C2.2: analisi del ruolo e della natura del progresso tecnico e della distribuzione funzionale del reddito nella moderna teoria della crescita e in quella classica;
C2.4: collegamento della EGT con la visione classica della crescita economica, secondo la quale il progresso tecnico dipende dal trade-off distributivo e dal rapporto conflittuale tra le classi sociali.
C2.5: analisi della relazione tra innovazione, concorrenza, varieta' e produttivita' al fine di integrare la concorrenza inter e intraindustriale come considerata nella letteratura della crescita neo-schumpeteriana con la nozione classica e evoluzionistica che la concorrenza e' distruzione di varieta' (selezione) e ri-creazione di varieta' (innovazione).

8]  Unità di       Universita' degli Studi di SIENA
     Responsabile MAURO CAMINATI
     Rd+Ra       9000 Euro (dichiarata all'atto della domanda)
     Finanziamento    18600 Euro
     Compito
     
C. STRUTTURE DI MERCATO

C2. PROGRESSO TECNICO:
C2.5: analisi della relazione tra innovazione, concorrenza, varieta' e produttivita' al fine di integrare la concorrenza inter e intraindustriale come considerata nella letteratura della crescita neo-schumpeteriana con la nozione classica e evoluzionistica che la concorrenza e' distruzione di varieta' (selezione) e ri-creazione di varieta' (innovazione).

D. CAMBIAMENTO STRUTTURALE

D1. INTRODUZIONE DI NUOVI BENI COME FONTE DI CAMBIAMENTO STRUTTURALE:
D1.1: Riconsiderazione critica del modo in cui le complementarieta' tecnologiche e effetti di traboccamento della conoscenza (i) sono trattati nei modelli di crescita, (ii) influenzano la produttivita' degli investimenti in R&D, (iii) portano al cambiamento strutturale.
D1.2: analisi degli effetti su consumo, investimento e occupazione che sorgono da (i) creazione di nuovi beni nei settori innovativi e (ii) cambiamenti nella distribuzione prodotti dall'emergere e dal declinare delle competenze associati al processo innovativo.
D1.3 Riconsiderazione del ruolo della specializzazione produttiva (divisione del lavoro) nei processi d'introduzione di nuovi beni e tecnologie e collegamento con le analisi precedenti sul tema.

9]  Unità di       Universita' degli Studi di ROMA "La Sapienza"
     Responsabile GUIDO COZZI
     Rd+Ra       2000 Euro (dichiarata all'atto della domanda)
     Finanziamento    4600 Euro
     Compito
     
A. ETEROGENEITA' DEGLI AGENTI

A3. DISTRIBUZIONE PERSONALE E DISTRIBUZIONE FUNZIONALE DEL REDDITO:
A3.1: rassegna dei contributi che hanno approfondito lo studio della relazione tra distribuzione personale del reddito e crescita economica, al fine di valutare se almeno alcuni di questi contributi possono essere interpretati in termini di distribuzione funzionale del reddito.
A3.2: un'analisi dei differenti sistemi di protezione intellettuale e loro relazione con la distribuzione personale del reddito tra l'imprenditore-innovatore e i lavoratori manifatturieri.

C. STRUTTURE DI MERCATO

C2. PROGRESSO TECNICO:
C2.1: ricerca degli elementi di continuità fra la formalizzazione del processo schumpeteriano di "distruzione creatrice" della EGT e la visione marxiana relativa al processo di sviluppo delle economie capitalistiche;
C2.2: analisi del ruolo e della natura del progresso tecnico e della distribuzione funzionale del reddito nella moderna teoria della crescita e in quella classica;
C2.3: integrazione della visione schumpeteriana dell'imprenditore-innovatore nell'ambito di modelli che cercano di spiegare endogenamente le asimmetrie di comportamento e di ricchezza tra gli agenti;
C2.4: collegamento della EGT con la visione classica della crescita economica, secondo la quale il progresso tecnico dipende dal trade-off distributivo e dal rapporto conflittuale tra le classi sociali.
C2.5: analisi della relazione tra innovazione, concorrenza, varieta' e produttivita' al fine di integrare la concorrenza inter e intraindustriale come considerata nella letteratura della crescita neo-schumpeteriana con la nozione classica e evoluzionistica che la concorrenza e' distruzione di varieta' (selezione) e ri-creazione di varieta' (innovazione).
C2.6: Analisi del ruolo e degli effetti dei sistemi di protezione intellettuale e istituzioni in esse coinvolte sul progresso tecnologico e nei modelli di crescita basato su R&D.