MINISTERO DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TE CNOLOGICA
DIPARTIMENTO AFFARI ECONOMICI
PROGRAMMI DI RICERCA SCIENTIFICA DI RILEVANTE INTERESSE NAZIO NALE
RICHIESTA DI COFINANZIAMENTO
(DM n. 811 del 3 dicembre 1998)
PROGETTO DI UNA UNITÀ DI RICERCA - MODELLO B
Anno 1999 - prot. 9913248217_001


Parte: I

1.1 Programma di Ricerca di tipo:interuniversitario

Area Scientifico Disciplinare: Scienze economiche e statistiche


1.2 Durata del Programma di Ricerca:24 mesi

1.3 Titolo del Programma di Ricerca

Testo italianoTemi Classici nelle moderne teorie della crescitaTesto ingleseClassical themes in modern theories of growth


1.4 Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
SALVADORI NERI  
(cognome) (nome)  
Università degli Studi di PISA Facoltà di ECONOMIA  
(università) (facoltà)  
P01A Dipartimento di SCIENZE ECONOMICHE  
(settore scient.discipl.) (Dipartimento/Istituto)  

 
nerisal@ec.unipi.it
(E-mail)


1.5 Responsabile Scientifico dell'Unità di Ricerca
SALVADORI NERI  
(cognome) (nome)  

 
Professore ordinario 03/02/1951 SLVNRE51B03F839X
(qualifica) (data di nascita) (codice di identificazione personale)
Università degli Studi di PISA Facoltà di ECONOMIA
(università) (facoltà)
P01A Dipartimento di SCIENZE ECONOMICHE
(settore scient.discipl.) (Dipartimento/Istituto)

 
050/945215 050/598040 nerisal@ec.unipi.it
(prefisso e telefono) (numero fax) (E-mail)


1.6 Settori scientifico-disciplinari interessati dal Programma di Ricerca
P01A P01D

1.7 Parole chiave

Testo italiano
CRESCITA ; ECONOMIA CLASSICA ; ACCUMULAZIONE ; DISTRIBUZIONE DEL REDDITO ; STRUTTURE FORMALI ; SISTEMA DI ASSUNZIONI ; DIVISIONE DEL LAVORO

Testo inglese
CLASSICAL ECONOMICS ; GROWTH ; INCOME DISTRIBUTION ; ACCUMULATION ; DIVISION OF LABOUR ; FORMAL STRUCTURES ; SYSTEM OF ASSUMPTIONS


1.8 Curriculum scientifico del Responsabile Scientifico dell'Unità di Ricerca

Testo italiano

Laureatosi nel 1976 è professore di prima fascia dal 1987.
I suoi principali campi di ricerca sono la teoria della produzione e la teoria della crescita. Suoi contributi relativi al primo tema si trovano in riviste (Studi Economici, Zeitschrift für Nationalökonomie, Metroeconomica, The Manchester School, Contributions to Political Economy, Economia Politica, Australian Economic Papers, Journal of Political Economy, Eastern Economic Journal, Cambridge Journal of Economics, Bullettin for Social Research, Political Economy, European Journal of Political Economy, Economic Systems Research), in volumi collettanei, e in un volume scritto con H. Kurz (vedi 1.9). Suoi contributi alla teoria della crescita post-Keynesiana si trovano in riviste (Giornale degli Economisti e Annali di Economia, Australian Economic Papers, Kiklos, Public Finance, Cambridge Journal of Economics) ed in volumi collettanei. Sul modello di crescita di von Neumann ha scritto articoli pubblicati su Metroeconomica, Internatonal Economic Review, The European Journal of the History of Economic Thought. Sulla struttura logica delle recenti teorie della crescita endogena ha scritto diversi saggi (molti con H. Kurz): il primo fu scritto per un volume a cura di Coricelli, Di Matteo, Hahn pubblicato da Macmillan; altri risultati sono contenuti in una invited lecture al Convegno della International Economic Association a Tunisi, ed è in corso di stampa sugli atti; altri risultati sono poi apparsi come in libri ed in riviste (Metroeconomica, Economic Systems Research). Ha recentemente curato (con H. Kurz) l'Elgar Companion to Classical Economics (1998) che contempla 998 pagine e 180 voci scritte da 131 autori, tra cui Eltis, Garegnani, Hollander, Negishi, Samuelson, Seton, Sylos-Labini. Ha curato due volumi (uno sulla crescita) per Elgar. E' editor di "Metroeconomica" e "The European Journal of the History of Economic Thought".

Testo inglese

Graduated in 1976, he is full professor since 1987. His main research interests involve theory of production and theory of growth. His contributions to theory of production are in journals (Studi Economici, Zeitschrift für Nationalökonomie, Metroeconomica, The Manchester School, Contributions to Political Economy, Economia Politica, Australian Economic Papers, Journal of Political Economy, Eastern Economic Journal, Cambridge Journal of Economics, Bullettin for Social Research, Political Economy, European Journal of Political Economy, Economic Systems Research), in chapters of books, e in a book written with H. Kurz (see 1.9). His contributions to the post-Keynesian theory of growth are in journals (Giornale degli Economisti e Annali di Economia, Australian Economic Papers, Kiklos, Public Finance, Cambridge Journal of Economics) and in chapters of books. He has published papers on the von Neumann growth model in Metroeconomica, Internatonal Economic Review, The Europian Journal of the History of Economic Thought. He has written several papers on the logical structure of the recent theories of endogenous growth (many with H. Kurz): the first was written for a book edited by Coricelli, Di Matteo, Hahn, published by Macmillan; the second was an invited lecture at the International Economic Association Congress in Tunis (it is forthcoming in the Proceedings); others are in books and in journals (Metroeconomica, Economic Systems Research). He has also edited (with H. Kurz) the Elgar Companion to Classical Economics (1998), a book of 998 pages and 180 entries written by 131 authors, including Eltis, Garegnani, Hollander, Negishi, Samuelson, Seton, Sylos-Labini. He has edited two books for Elgar (one on the post-Keynesian theory of growth). He is editor of "Metroeconomica" and "The European Journal of the History of Economic Thought".


1.9 Pubblicazioni scientifiche più significative del Responsabile Scientifico dell'Unità di Ricerca

  1. HEINZ D. KURZ, SALVADORI N., , "Choice of Techniques in a Model with Fixed Capital" , Rivista: European Journal of Political Economy , Volume: 10 , pp.: 545-69 , ISBN/ISSN: 0176-2680/94 , (1994) .
  2. HEINZ D. KURZ, SALVADORI N., , "Theory of Production. A Long-Period Analysis" , pp.: xx-571 , ISBN/ISSN: 0-521-44325-3 , (1995) Cambridge-New York-Melburne: Cambridge University Press, nel 1997 e' uscita la paperback edition, ISBN: 0-521-58867-7 .
  3. SALVADORI N., , "'Productivity curves' in The Accumulation of Capital" , pp.: 232-48 , ISBN/ISSN: 0-415-13616-4 , (1996) in Marcuzzo, C., Pasinetti, L. L., Roncaglia, A. (a cura di), The Economics of Joan Robinson, London and New York: Routledge .
  4. HEINZ D. KURZ, SALVADORI N., , "Understanding 'Classical' Economics. Studies in Long-Period Theory" , pp.: viii-283 , ISBN/ISSN: 0-415-15871-0 , (1998) London and New York: Routledge .
  5. SALVADORI N., , "A Linear Multisector Model of "Endogeneous" Growth and the problem of Capital" , Rivista: Metroeconomica , Volume: 49 , pp.: 319-335 , (1998) .


1.10 Risorse umane impegnabili nel Programma dell'Unità di Ricerca

1.10.1 Personale universitario dell'Università sede dell'Unità di Ricerca
Cognome Nome Dipart./Istituto Qualifica Settore
scient.
Mesi
uomo
1999 2000

 

1  SALVADORI  NERI  SCIENZE ECONOMICHE  Prof. ordinario  P01A  9  9
2  FANTI  LUCIANO  SCIENZE ECONOMICHE  Ricercatore  P01B  7  3
3  FIASCHI  DAVIDE  SCIENZE ECONOMICHE  Ricercatore  P01A  7  4
4  GUALERZI  DAVIDE  SCIENZE ECONOMICHE  Ricercatore  P01A  8  5
5  LUZZATI  TOMMASO  SCIENZE ECONOMICHE  Ricercatore  P01A  7  4
6  MORRONI  MARIO  SCIENZE ECONOMICHE  Prof. associato  P01A  4  2

 

1.10.2 Personale universitario di altre Università
Cognome Nome Università Dipart./Istituto Qualifica Settore
scient.
Mesi
uomo
1999 2000

 

1  BIROLO  ADRIANO  PADOVA  INNOVAZIONE MECCANICA E GESTIONALE  Prof. associato  P01A  4  3
2  POMINI  MARIO  VERONA  Scienze economiche  Ricercatore  P01A  7  3

 

1.10.3 Titolari di assegni di ricerca
Cognome Nome Dipart./Istituto Anno del titolo Mesi uomo

1.10.4 Titolari di borse per Dottorati di Ricerca e ex L. 398/89 art.4 (post-dottorato e specializzazione)
Cognome Nome Dipart./Istituto Anno del titolo Mesi uomo
1. SIGNORINO  RODOLFO  SCIENZE ECONOMICHE  1998  12 

1.10.5 Personale a contratto da destinare a questo specifico programma
Qualifica Costo previsto Mesi uomo
1. dottore di ricerca  25  12 

1.10.6 Personale extrauniversitario dipendente da altri Enti
Cognome Nome Dipart./Istituto Qualifica Mesi uomo


Parte: II

2.1 Titolo specifico del programma svolto dall'Unità di Ricerca

Testo italiano

Temi Classici nelle moderne teorie della crescita: sistema delle assunzioni e strutture formali negli economisti Classici e nelle nuove teorie della crescita endogena

Testo inglese

Classical themes in modern theories of growth: System of assumptions and formal structures in Classical economists and in new endogenous growth theory


2.2 Base di partenza scientifica nazionale o internazionale

Testo italiano

Negli ultimi anni '80 è nata e si è rapidamente sviluppata una nuova letteratura sulla crescita economica che ha preso il nome di "crescita endogena" in quanto uno dei suoi scopi principali è lo studio della determinazione della crescita medesima, indipendentemente dai fattori esogeni di crescita come la crescita (esogena) del lavoro o la crescita (esogena) del progresso tecnico. Recenti rassegne di questa letteratura sono state fornite da Barro e Sala-i-Martin (1995), Aghion e Howitt (1998), Jones (1998).
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In numerosi lavori del "Responsabile Scientifico dell'unita' di Ricerca" (Kurz e Salvadori, 1996, 1998a, 1998b, in corso di stampa 1, in corso di stampa 2; Salvadori, 1998) si sono analizzati alcuni tra i principali modelli di crescita endogena in condizioni di concorrenza perfetta. In questi lavori si è mostrato come questi modelli si basano, al pari dei loro predecessori di crescita esogena degli anni cinquanta e sessanta, sul meccanismo risparmio-investimento che è in grado di determinare una relazione tra saggio di profitto e saggio di crescita. A questo meccanismo vengono associate delle particolari assunzioni sulla tecnologia in grado o di determinare esogeneamente il saggio di profitto (se i rendimenti di scala dei fattori accumulabili sono costanti) ovvero una ulteriore relazione tra saggio di profitto e saggio di crescita (se i rendimenti di scala dei fattori accumulabili sono crescenti). Queste assunzioni consistono sostanzialmente nell'eliminare il "lavoro" come "fattore della produzione" per sostituirvi un fattore producibile detto "capitale umano" o "conoscenza" (in alcuni modelli permane un qualcosa che si chiama 'lavoro', ma solo come 'sostegno' del capitale umano, che è il vero fattore della produzione, vedi Lucas, 1988). Questa sostituzione ha lo stesso effetto che avrebbe l'introduzione di una tecnologia in grado di produrre il lavoro. La definizione del salario in termini di salario di sussistenza adottato dagli economisti classici determinava esattamente lo stesso meccanismo di crescita endogena, in quanto un salario reale dato è analiticamente equivalente ad una tecnologia di produzione del lavoro a coefficienti fissi. Sembra si possa dire che gli economisti classici non abbiano trovato gli stessi risultati in quanto essi hanno enfatizzato il ruolo delle risorse scarse come la "terra", per cui la crescita endogena classica ha una conclusione nello stato stazionario. In un certo senso potremo concludere che alcuni dei recenti modelli di crescita endogena (in particolare quelli con concorrenza perfetta) sono analoghi ad un modello di Ricardo senza la scarsità della terra (o in cui il progresso tecnico sia abbastanza sostenuto da compensare i rendimenti decrescenti dei fattori fissi).
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Gli studi di Kurz e Salvadori menzionati mostrano come teorie in apparenza molto diverse possono avere la stessa struttura logico-formale. In questo ambito uno studio il più ampio possibile delle strutture formali e del sistema delle assunzioni da cui dette teorie partono appare necessario, non solo per motivi storico-dottrinari, ma anche, e principalmente, per costruire nuove teorie e perfezionare le teorie esistenti sulla base di risultati che sono stati in parte dimenticati, ma che possono, come nel caso menzionato, suggerire nuove linee di ricerca.
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Sin dallíinizio la nuova teoria della crescita (o teoria della crescita endogena) si è posta sul terreno dellíeconomia aperta (Grossman e Helpman, 1991, Rivera-Batiz e Romer, 1991) ed ha prodotto un insieme di modelli che ambivano a spiegare un ampio numero di fenomeni osservati. Tra questi, ad esempio, líimitazione e il trasferimento della conoscenza tecnologica tra paesi e i rendimenti crescenti, rivestono un ruolo particolarmente importante poiché riescono a razionalizzare alcuni fatti empirici rilevanti (ad esempio assenza di flussi di capitali Nord-Sud e non convergenza nei tassi di crescita fra paesi) che le tradizionali teorie basate sulla dotazione dei fattori dei paesi coinvolti nel commercio erano incapaci di spiegare (Feenstra, 1990). Le caratteristiche degli equilibri dinamici di questi modelli e del sentiero di transizione dipendono da un insieme di ipotesi ad hoc o ìfattiî stilizzati, che catturano alcuni fatti osservati ìrilevantiî. Questi modelli, da un punto di vista del metodo, riprendono quel filone della tradizione postkeynesiana interpretato da Kaldor. Per altri aspetti, dopo avere individuato le varie componenti dei modelli e averle ricomposte secondo un ordine diverso (similmente a come si è fatto nei lavori di Kurz e Salvadori citati), essi presentano tratti simili ai modelli di crescita di derivazione Classica (Birolo, 1998, Mainwaring, 1991).

Testo inglese

In the second part of the eighties a new literature on economic growth was born and quickly flourished. It has taken the name of "endogenous growth" since one of its basic aims is to study the determination of the growth rate, independently of the exogenous factors of growth such as the (exogenous) growth of labour supply or the (exogenous) growth of technical progress. Recent surveys of this literature are: Barro and Sala-i-Martin (1995), Aghion and Howitt, (1998), Jones (1998).
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In several works (Kurz e Salvadori, 1996, 1998a, 1998b, forthcoming 1, forthcoming 2; Salvadori, 1998) the "Responsabile Scientifico dell'unita' di Ricerca" has analysed some of the fundamental models of endogenous growth in conditions of perfect competition. It has been shown that these models are based, like their 'exogenous growth' precursors of the fifties and sixties, on the saving-investment mechanism, which is able to determine a relation among the rate of profit and the rate of growth. To this mechanism these models associate some distinctive assumptions on technology that allow one to determine the rate of profit (if the returns to scale of the accumulable factors are constant) or a further relation between the rate of profit and the rate of growth (if the returns to scale of the accumulable factors are increasing). These assumptions consist mainly in eliminating "labour" as a "factor of production" and replacing it with a producible factor called "human capital" or "knowledge" (some models still have something called ëlabourí; but only as a ësupportí for human capital, which is the true factor of production; see Lucas, 1988). This substitution amounts to the introduction of a technology able to produce labour. The subsistence wage notion used by the Classical economists determined exactly the same mechanism of endogenous growth since to assume a given real wage rate is analytically equivalent to assuming a fixed coefficients technology to produce labour. It may be argued that the Classical economists have not reached the same results since they have stressed the role of scarce natural resources as "land". As a consequence, the endogenous growth of the Classical economists ended in the stationary state. In some sense some of the recent models of endogenous growth (in particular those with perfect competition) are analogous to a Ricardian model without the scarcity of land (or with such a sustained technological progress as to compensate the diminishing returns arising from the existence of fixed factors).
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The mentioned papers by Kurz and Salvadori show that theories which look very different may have the same logical structure. A thorough study of the formal structures and of the system of assumptions concerning these theories appears necessary, not for historical reasons only, but also to build new theories and to improve the existing ones on the basis of partially forgotten results which are able, as it appears to be the case in the instance under scrutiny, to suggest new lines of research.
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Since the beginning the new growth theory (or endogenous growth theory) has concentrated on the study of an open economy (Grossman e Helpman, 1991, Rivera-Batiz e Romer, 1991) and it has produced a series of models designed to explain a wide range of observed phenomena. Among the latter, imitation and the international transfer of technological knowledge and increasing returns play a particularly important role in that they are able to rationalise some relevant empirical facts (e.g. lack of North-South capital movements and of convergence in international growth rates) traditional theories based on the factors endowments of the trading countries were unable to explain (Feenstra, 1990). The features of the dynamical equilibria of these models and of the transition path depend on a set of ad hoc assumptions or stylized ìfactsî which explain some relevant observed facts. These models, from the point of view of method, give new life to the Kaldorian post-Keynesian analysis. On other aspects, these models show analogies with the Classical growth models (Birolo, 1998, Mainwaring, 1991).


2.2.a Riferimenti bibliografici

Aghion, Ph. e P. Howitt (1998), Endogenous Growth, Cambridge, Mass.: MIT Press.
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Banerjee, Abhijit V. and Andrew F. Newman (1993), Occupational Choice and the Process of Development, Journal of Political Economy, 101(2).
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Barro, R. e X. Sala-i-Martin, Economic Growth (1995), New York: Mc-Graw-Hill.
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Bertola, Giuseppe (1993), Factor Shares and Savings in Endogenous Growth, American Economic Review, 81, 1184-1198.
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Bertola, Giuseppe (1994), Wages, Profits and Theories of Growth, in Pasinetti, L. L. and Solow, R., eds. Economic growth and the structure of long-term development: Proceedings of the IEA conference held in Varenna, Italy. IEA Conference Volume, no. 112. New York: St. Martin's Press; London: Macmillan Press in association with the International Economic Association, pages 90-108.
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Birolo, Adriano, Mario Cimoli, ìTrade and Structural Change as a Sequential Processî, Working Paper No. 90.23, Dept. of Economics, University of Venice, Venice, 1990.
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Birolo, Adriano, ìAlla ricerca della teoria della crescitaî. In De Vecchi, N., e C. Marcuzzo, eds., Keynes:equilibrio e crescita. Milan: Unicopli, 1998.
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Feenstra, Robert C., ìTrade and Uneven Growthî, Working Paper No. 3276, National Bureau of National Researcher, Cambridge, 1990.
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Galor, Oded and Joseph Zeira (1993), Income Distribution and Macroeconomics, Review of Economic Studies, 60, 35-52.
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Grossman, Gene M., Elhanan Helpman, Innovation and Growth in the Global Economy. Cambridge: MIT Press 1991.
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Jones, C. I. (1998), Introduction to Economic Growth, New York: Norton.
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Kurz, Heinz D. e Salvadori, Neri (1996), "In the Beginning all the World was Australia ... ", in Arestis Ph., Palma G., and Sawyer M., Capital Controversy, Post-Keynesian Economics and the History of Economic Thought. Essays in Honour of Geoff Harcourt, London and New York: Routledge.
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Kurz, Heinz D. e Salvadori, Neri (1998a), "What is New in the 'New' Theories of Economic Growth? Or: Old Wine in New Goatskins", in Coricelli F., Di Matteo M., Hahn F. H. (a cura di), Growth and development: Theories, empirical evidence and policy issues, London: Macillan.
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Kurz, Heinz D. e Salvadori, Neri (1998b), "'Endogenous' Growth Models and the 'Classical' Tradition", Capitolo 4 del volume di Heinz Kurz e Neri Salvadori, Understanding 'Classical' Economics. Studies in Long-Period Theory, London and New York: Routledge.
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Kurz, Heinz D. e Salvadori, Neri (in corso di stampa 1), "Theories of 'Endogenous' Growth in Historical Perspective", relazione invitata (invited lecture) all'Undicesimo Congresso Mondiale dell'International Economic Association, 17-22 December 1995, Tunisi, Tunisia, ed in corso di stampa sugli atti, a cura di Murat Sertel.
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Kurz, Heinz D. e Salvadori, Neri (in corso di stampa 2), "The Dynamic Leontief Model and the Theory of Endogenous Growth", Economic Systems Research.
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Lucas, R. E. (1988). 'On the Mechanisms of Economic Development', Journal of Monetary Economics, 22, pp. 3-42.
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Mainwaring, Lynn, Dynamics of uneven development. Aldershot, U.K. and Brookfield, Vt.: Elgar, 1991.
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Pomini, Mario (in corso di stampa), K. Shell and the early endogenous growth, The European Journal of the History of Economic Thought.
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Rivera-Batiz, Luis A., Paul M. Romer, ìEconomic Integration and Endogenous Growth,î Quarterly Journal of Economicy, May 1991, 106:2, 531-56.
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Salvadori, Neri (1998), "A linear multisector model of 'endogenous' growth and the problem of capital", Metroeconomica, 1998.
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Steedman, Ian, ed, Fundamental Issues in Trade Theory. London: Macmillan, 1979.


2.3 Descrizione del programma e dei compiti dell'Unità di Ricerca

Testo italiano

A livello nazionale la ricerca mira a mettere a confronto le principali teorie della crescita da Adam Smith ai nostri giorni, allo scopo di individuarne le strutture logiche e giungere così a una loro classificazione sistematica, che ne metta in luce affinità e differenze, che aiuti a una cross-fertilization, e che individui in modo più chiaro i principali problemi che restano aperti nella teoria della crescita odierna. La ricerca intende aprire la strada a un Reference Book (da completarsi in una successiva ricerca, con la collaborazione di un più ampio numero di studiosi) organizzato per voci (tipo New Palgrave), di rassegna sistematica delle teorie della crescita. Il progetto complessivo prevede (i) un lavoro preliminare di chiarimento di problemi teorici rilevanti che sfocerà in una serie di saggi da pubblicarsi in un volume e da presentarsi a un convegno internazionale, e (ii) un lavoro preparatorio alla compilazione del Reference Book (in particolare individuazione delle voci, e preparazione di versioni provvisorie di alcune voci). L'Unità di Ricerca di Pisa, data la personalità dei partecipanti, si concentrerà sugli economisti Classici e sulle nuove teorie della crescita endogena con concorrenza perfetta e/o con economie aperte.
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Una linea di ricerca suggerita dall'accostamento delle teorie della crescita endogena agli economisti classici consiste nell'elaborazione di modelli multisettoriali di lungo periodo. La teoria neoclassica, infatti, o ha rinunciato al lungo periodo (in favore di analisi di equilibrio intertemporale) o ha rinunciato alla multisettorialità (come nel modello di Solow), in quanto le analisi multisettoriali di lungo periodo (come quella di Walras) risultavano incompatibili con la presenza di una pluralità di mezzi di produzione prodotti (a meno che non siano prodotti con la stessa tecnologia, permettendo solo una differenza nel "design"). Ma nei recenti modelli di crescita endogena la distribuzione del reddito è determinata dalla "tecnologia che produce il capitale umano (o la conoscenza)" e quindi non ci sono ostacoli alla costruzione di modelli multisettoriali. Un modello di questa natura è già stato elaborato dal "Responsabile Scientifico dell'unita' di Ricerca" (Salvadori, 1998), ma senza scelta delle tecniche e numerose altre semplificazioni. Inoltre ci si è limitati a dimostrare l'esistenza e l'unicità di uno steady state con saggio di crescita positivo (endogenamente determinato). Appaiono necessarie generalizzazioni che includano la scelta delle tecniche, la produzione congiunta, ecc. Lo studio di modelli di questo tipo, nell'economia complessiva del Programma di Ricerca ha lo scopo di provare per altre vie la equivalenza tra la teoria della crescita degli economisti Classici e la "nuova" teoria della crescita endogena. Tuttavia l'interesse per i modelli multisettoriali va ben al di la di questo e si pensa di poter costruire modelli multisettoriali di crescita endogena e di studiarne le proprietà non solo nel lungo periodo (steady states), ma anche in sentieri di crescita non di lungo periodo (anche allo scopo di studiarne le condizioni di stabilità). Interessante a questo proposito sono i modelli di crescita endogena in cui sono presenti settori con tecnologie con rendimenti di scala diversi, ad esempio un settore con rendimenti crescenti (ad esempio capitale umano o R&D) ed uno con rendimenti decrescenti (ad esempio agricoltura) e gli individui abbiano dotazioni eterogenee dei fattori; in questo ambito le dinamiche di transizione rivestono un particolare interesse perché lo stato uniforme dellíeconomia risulta legato alla dinamica della distribuzione delle risorse (non ergodicità della dinamica distributiva) e le scelte di investimento degli individui vengono condizionate dalle loro dotazioni dei fattori; questo potrebbe essere interpretato come una formazione endogena di classi sociali (Bertola, 1993, 1994; Galor e Zeira, 1993; Banerjee e Newman, 1993), anche questo un tema tipico dell'analisi Classica a cui l'unità di ricerca dedicherà attenzione.
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Adriano Birolo (Università di Padova) parteciperà alla Unità di Ricerca di Pisa e si occuperà in modo particolare dei modelli di economie aperte. In particolare:
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a) studiare, seguendo la stessa impostazione di metodo impiegata da Kurz e Salvadori nei lavori citati, se anche i modelli di crescita endogena aperti sono riconducibili in tutto o in parte alla struttura logico-formale dei modelli con economie aperte elaborati dalla ripresa contemporanea della teoria classica della distribuzione e della crescita (per tutti, Steedman, 1979);
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b) costruire un certo numero di modelli di crescita endogena in contesto aperto utilizzando, anche se in forma innovata, strumenti analitici tipici della teoria classica (Birolo e Cimoli, 1989); gli argomenti che si affronteranno riguarderanno temi generali come i vantaggi dinamici dello scambio, la crescita ineguale, gli effetti distributivi e di welfare dello scambio, i processi di integrazione, gli effetti sullíinnovazione del commercio e cosií via.
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Mario Pomini (Università di Verona) parteciperà alla Unità di Ricerca di Pisa, ma si occuperà in modo particolare dei modelli bisettoriali degli anni '50 e '60 costruiti con il formalismo ottimizzante (Uzawa, Phelps, Shell), il cui studio ha già avuto modo di intraprendere nella preparazione di un lavoro, non ancora pubblicato, sui contributi di K. Shell alla teoria della crescita (Pomini, in corso di stampa).
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Per quel che riguarda il disegno del "reference book" (vedi modello A, fasi 2 e 3), l'unità di Pisa darà particolare attenzione al sottoinsieme di voci che si riferiscono alla struttura logica dei modelli di crescita endogena con concorrenza perfetta o con economie aperte e alla struttura logica della teoria della crescita degli economisti classici. Per quel che riguarda gli esempi di voci previste nella fase 3 (vedi modello A), un tentativo di elenco di quelle prodotte dall'unità di Pisa potrebbe essere: "Ricardo's Growth Theory", "Shell, Karl, on optimal growth", "Imitazione tecnologica".
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L'unità di Pisa è l'unità di ricerca del "Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca". La mole del lavoro di coordinamento appare notevole in quanto lo scopo del gruppo è quello di ottenere un prodotto omogeneo e compatto. Di conseguenza è necessario che ci sia un giovane studioso pagato con i fondi della ricerca che sia non solo impegnato nel lavoro di ricerca bibliografico, ma che assista anche il Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca nell'usare i risultati della ricerca per "disegnare" il "reference book". Un tale studioso deve essere in possesso di un dottorato in Economia.

Testo inglese

At the national level the research group aims at a comparative study of the main theories of growth from Adam Smith to our days in order to single out their logical structures and to classify them systematically. Similarities and differences may thus clearly emerge, cross-fertilisation may become possible and the chief unsolved problems of modern theory may be more easily located. The research group wants to pave the way for a Reference Book (to be completed in a further research with the collaboration of a greater number of scholars) based on entries (like the New Palgrave) to provide a systematic survey of growth theories. The overall project includes (i) a preliminary work to clarify some relevant theoretical problems (they shall be tackled in a series of papers to be published in a volume and to be presented at an International Conference) and (ii) work preparatory to the realisation of the Reference Book (in particular the choice of entries and the preparation of provisional versions of some of them). The Research Unit of Pisa, because of the character of the participants, will concentrate on the Classical economists and on the new theories of endogenous growth assuming perfect competition and/or open economies
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A line of research suggested by the similarity between the modern theories of endogenous growth and those of the Classical economists consists in the building up of multisectoral long period models. The Neo-classical theory, in fact, has avoided either long-period analysis (in favour of intertemporal analysis) or multisectoral analysis (as in Solow's model) since multisectoral long period analyses (like Walras') resulted self-contradictory as a consequence of the existence of a plurality of produced means of production (unless they are assumed to be produced by the same technology, allowing only a difference in the "design"). But in recent models of endogenous growth, income distribution is determined by the "technology that produces human capital (or knowledge)" and, as a consequence, nothing prevents the elaboration of multisectoral long period models. A model of this nature has been already built by the "Responsabile Scientifico dell'unita' di Ricerca" of the Research Unit (Salvadori, 1998) but without choice of techniques and with some other simplifications. Moreover, only the existence and the uniqueness of a steady state with an endogenously determined positive growth rate have been demonstrated. Further generalisations, including the choice of techniques, joint production etc. are needed. The study of multisectoral long period growth models, within the Research Program, has the purpose to provide an alternative proof of the equivalence between the theory of growth of the Classical economists and the "new" theory of endogenous growth. Nonetheless such a study is interesting also for other reasons. The Research Unit of Pisa will build up multisectoral endogenous growth models to study their properties not only in the long run (steady states) but also along non-steady state paths, also to study the conditions of stability. As a related issue it is worthwhile to investigate those endogenous growth models which consider sectors with different returns to scale technology, e.g. sectors with increasing returns (such as human capital or R&D) and sectors with decreasing returns (such as agriculture) and agents with heterogeneous factor endowments. In these models the analysis of the transition dynamics turns out to be stimulating since the steady state is tied with the dynamics of the distribution of the resources (the distributive dynamics is not ergodic) and the individual investment choices are influenced by their factor endowments. This result may be interpreted as an endogenous determination of social classes (Bertola, 1993, 1994; Galor and Zeira, 1993; Banerjee and Newman, 1993), once more a typical feature of Classical economics on which the unit of research will focus its attention.
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Adriano Birolo (University of Padua) shall be a member of the Unit of Research of Pisa and focus on open economies models. In particular in order:
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a) to study, following the same methodological approach as Kurz and Salvadori in the aforementioned works, whether open endogenous growth models also are entirely or partially compatible with the logical structure of the open economies models introduced in the modern revival of the classical theory of distribution and growth (see, Steedman, 1979);
.
b) to build a series of models of endogenous growth in open economies by making use of analytical tools characteristic of Classical theory, though in a somewhat innovative way (Birolo e Cimoli, 1989); general issues, like dynamical advantages, unequal growth, distributive and welfare effects, integration processes, effects on the innovation of trade etc., will be dealt with.
.
Mario Pomini (University of Verona) shall also be a member of the Research Unit of Pisa and deal with bisectoral models of the fifties and sixties built up with the optimising formalism (Uzawa, Phelps, Shell). He already studied these models in preparing a not yet published paper on the contributions by K. Shell to the theory of growth (Pomini, forthcoming).
.
As far as the design of the reference book is concerned (see model A, phases 2 and 3), the unit of Pisa will be in charge of the subset of entries related to the logical structure of endogenous growth with perfect competition or in open economies, and to the logical structure of the theory of growth of Classical economists. As far as the examples of entries foreseen in phase 3 (see model A), a tentative list of those produced by the unit of Pisa could be: "Ricardo's Growth Theory", "Shell, Karl, on optimal growth", " Technological imitation".
.
The Research Unit of Pisa is the Research Unit of the "Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca". The co-ordination work appears to be quite demanding since the aim of the group is to obtain a homogeneous and compact research product. A young scholar devoted to this research activity and paid with the research funds is thus necessary not only for the connected bibliographical research, but also to assist the Research Program Principal Investigator in using the results of the bibliographical research to design the reference book. Such a scholar must have a doctoral degree in Economics.


2.4 Descrizione delle attrezzature già disponibili ed utilizzabili per la ricerca proposta
Anno di acquisizione Descrizione
Testo italiano  Testo inglese 
1.  1994 Power Mac 6100  Power Mac 6100 
2.  1997 Power AWS 8550/200  Power AWS 8550/200 
3.      
4.      
5.      


2.5 Descrizione della richiesta di Grandi attrezzature (GA)

Attrezzatura I
Descrizione

valore presunto (milioni)   percentuale di utilizzo per il programma

Attrezzatura II
Descrizione

valore presunto (milioni)   percentuale di utilizzo per il programma


Parte: III

3.1 Costo complessivo del Programma dell'Unità di Ricerca

Voce di spesa  Spesa  Descrizione 
M£  Euro  Testo italiano  Testo inglese 
Materiale inventariabile 22  11.362  Libri e computers  Books and Computers 
Grandi Attrezzature        
Materiale di consumo e funzionamento 3.615  Fotocopie, software, carta per stampanti, uso del telefono e del fax, postali, ecc.  Xeroxes, software, paper for printers, telephone-mail expences 
Spese per calcolo ed elaborazione dati        
Personale a contratto 25  12.911  Giovane studioso munito di dottorato. Vedi 2.3  young scholar with a doctoral degree 
Servizi esterni 1.549  Collegamento con banche dati  Connections with data banks 
Missioni 35  18.076  Riunioni del gruppo, ricerche in archivio, partecipazioni a convegni nazionali ed internazionali, organizzazione di convegni.  Meetings, researches in archives, attending to national and international conferences, organizations of meetings and conferences 
Altro        


 

  M£  Euro 
Costo complessivo del Programma dell'Unità di Ricerca 92 47.514
 
Costo minimo per garantire la possibilità di verifica dei risultati 60 30.987
 
Fondi disponibili (RD) 28 14.461
 
Fondi acquisibili (RA) 0  
 
Cofinanziamento richiesto al MURST 64 33.053
 


Parte: IV

4.1 Risorse finanziarie già disponibili all'atto della domanda e utilizzabili a sostegno del Programma

QUADRO RD

Provenienza  Anno  Importo disponibile  nome Resp. Naz.  Note 
Euro
Università 1999  28  14.461    Di cui 14 solo in caso di cofinanziamento MURST 
Dipartimento          
MURST (ex 40%)          
CNR          
Unione Europea          
Altro          
TOTAL  

28 

14.461 

   

4.1.1 Altro


4.2 Risorse finanziarie acquisibili in data successiva a quella della domanda e utilizzabili a sostegno del programma nell'ambito della durata prevista

QUADRO RA

Provenienza  Anno della domanda o stipula del contratto Stato di approvazione Quota disponibile per il programma  Note 
Euro
Università          
Dipartimento          
CNR          
Unione Europea          
Altro          
TOTAL    

 

 

4.2.1 Altro


4.3 Certifico la dichiarata disponibilità e l'utilizzabilità dei fondi di cui ai punti 4.1 e 4.2:      SI
 
 

Firma ____________________________________________


 
 

(per la copia da depositare presso l'Ateneo e per l'assenso alla diffusione via Internet delle informazioni riguardanti i programmi finanziati; legge del 31.12.96 n° 675 sulla "Tutela dei dati personali")
 
 
 
 

Firma ____________________________________________

02/04/1999 08:22:55

Modulo A